| wDescrizione: - Molto
difusa e frequente nella infanzia, questa
malattia infettiva è causata da un herpes virus,
colpisce in prevalenza tra gennaio e maggio,
bambini tra 5 e 9 anni e
il contagio si diffonde per via diretta,
attraverso le goccioline del naso e della bocca e,
una volta comparse le vescicole,
tramite il liquido che contengono.
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La fase di maggior contagio è compressa dal
momento di comparsa dell'eruzione cutanea fino a
quando tutte le vescicole non si
sono trasformate in croste, in
genere dopo 6 giorni.
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Il periodo di incubazione e di 2 a 3
settimane.
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Patogeno responsabile: "Virus della
varicella Zoster"
wCome si riconosce:
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All'inizio i sintomi sono piuttosto modesti, il
bambino accusa un malessere generale, ha febbre
poco elevata e scarso appetito.
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Dopo un paio di giorni compaiono delle macule rosse
che rapidamente diventano vere e proprie vescicole piene
di liquido. Dapprima limpide, poi
diventano torbide (pustole),
e infine si trasformano in croste.
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L'eruzione compare inizialmente al viso, alla
testa e al tronco per poi diffondersi alle
braccia, alle gambe e ai genitali.
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In pochi giorni il corpo intero presenta tutti
gli elementi (macule,
vescicole e croste) nelle varie
fasi di maturazione. Il pririto può diventare
anche molto fastidioso e la temperatura può
sfiorare i 39°.
wConsigli utili:
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In genere è inutile isolare il bambino ammalato
dagli altri fratelli perché possono essere già
stati contagiati prima ancora che sia comparso l'esantema.
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Tenere a riposo il bambino e misurargli la
temperatura, se è elevata somministrare la dose
consigliata di antifebbrile (non soministrare acido
acetilsalicilico).
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E' importante cercare di convincere il bambino a
non grattarsi per evitare che infetti le
bollicine, tenetegli quindi le unghie ben corte.
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Per alleviare il prurito possono essere utili
bagni in acqua tiepida.
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Asciugare tamponando delicatamente, senza
frizionare.
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Eventualmente, se l'eruzione e molto grande, per
evitare il prurito si può somministrare un
antistaminico (consultare
il pediatra, che
consiglierà quello giusto).
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Sono di grande aiuto, talco mentolato e creme
alla menta rinfrescanti.
wCome si cura:
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In genere, verso la 5°-6° giornata
di malattia, le croste cominciano a cadere
lasciando zone chiare sulla pelle e, talvolta (specie
se il bimbo si è grattato) delle piccole
cicatrici.
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A questo punto, il bambino non è più contagioso
e dopo qualche giorno di convelescenza può
riprendere la scuola.
wImportante:
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In alcune persone, il virus che dovrebbe
garantire l'immunità permanente, si sveglia, a
distanza di decenni provocando un'altra
dolorosissima malattia il "Herpes
zoster" ,
comunemente noto come "Fuoco
di Sant'Antonio".
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Dal 1995 è disponibile anche il vaccino contro
la varicella. Non si
conosce ancora la durata dell'immunità che è in
grado di conferire, si sa però che la protezione
non è totale. I sintomi dei bambini vaccinati
che hanno contratto la malattia sono molto più
sensibili. Ma bisogna anche avere in conto che
come malattia, la varicella, non
pressenta dei grossi rischi e conseguenze, e
quindi a volte sono più molesti gli effetti
collaterali del vaccino che affrontare il
percorso della malattia stessa.
wCosa sono ?
Quando il pediatra dice
...
Macula
:
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Piccola
chiazza rosea o rossa, non rilevata che
scompare se la si comprime con un dito. |
Papula
:
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Si
distingue dalla macula, della quale ha lo
stesso colore, perché è sporgente. Ha
in genere una consistenza solida. |
Vescicola
:
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E' una
piccola bolla sporgente che racchiude
liquido chiaro. Di solito è circondata
da un piccolo alone rosso. |
Pustola
:
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Quando il
liquido delle vescicole diventa
giallastro, queste prendono il nome di
pustole. |
Croste
:
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Vescicole
e pustole quando si rompono cominciano a
seccarsi, la pelle allora si desquama
formando delle croste. |
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