Le
statistiche parlano chiaro ! . . . La Coppia è
in crisi, e si cerca di studiare il fenomeno da
punti di vista diversi.
Che
cosa spinge una coppia alla fase di rottura ?
Con
l'aiuto di Andrew G. Marshall, psicologo,
scrittore ed editorialista del "Times",
dell' "Observer" e del "Sunday
Express", che , volendo mettere a
disposizione di tutti la sua esperienza
ventennale come consulente di coppia, ha scritto
"Ti voglio bene ma non ti amo più"
cercheremmo di rispondere alle domande più
comuni.
- Le
risposte di : Andrew G. Marshall -
7Che
cosa stà accadendo alle coppie di oggi?
Stiamo
assistendo a una vera e propria rivoluzione per
quanto riguarda i rapporti di coppia. In passato
quello che teneva insieme due persone erano le
necessità finanziarie, i bisogni dei bambini, le
opinioni della famiglia e della società. Ora la
gente ha smesso di preoccuparsi troppo di quello
che la famiglia o la società pensano. Forse
dovremmo preoccuparci di più di quanto accade ai
nostri figli. E' opinione abbastanza diffusa che,
dopo tutto, i bambini ce la possono fare e
sopravvivranno alla rottura della coppia
genitoriale. Su questo dobbiamo riflettere
maggiormente, perché non è così facile. Oggi l'unica
cosa che ci tiene insieme la coppia è l'amore,
ma molti lo ritengono una entità quasi magica,
che si cura da sola o che va avanti e prospera in
automatico. E invece non è così. L'amore
è una piantina di cui ci dobbiamo occupare, che
dobbiamo nutrire ogni giorno.
7Si
dice che sia essenziale mantenere viva la
passione...
Credo
che la passione sia innanzitutto prendersi cura
dell'altro. Per mantenerla viva è importante
bisticciare. Nella nostra società le persone non
accettano di buon cuore l'idea del litigio. Si
pensa che se si litiga si rischia di porre fine
alla propria relazione; invece, secondo me,
bisticiare è una cosa positiva per la coppia,
perché ti consente di tirar fuori quelli che
sono gli aspetti importanti di un rapporto.
Troppo spesso si soprassiede di fronte a
situazioni che possono dare fastidio. E quando
accade questo, si spengono passo dopo passo tutti
i nostri pulsanti vitali; ci si auto spegne un po'
per volta.
Se,
forse è vero che non è importante come il
nostro partner svuota la lavastoviglie, o in che
condizioni lascia il bagno, ma se non si
bisticcia su come si fanno queste cose, non lo si
fa neppure sulle cose importanti. Così si
spengono tutti i nostri sentimenti positivi e
negativi. Per fine poi in un vicolo cieco.
7Lei
sostiene che il periodo in cui si verifica più
facilmente una crisi può essere individuato
intorno al quinto anno e fino al quatordicesimo.
Cosa avviene in questo lasso di tempo?
All'inizio
di un rapporto il nostro impegno viene assorbito
dal tentativo di fondersi con l'altro e questo ci
aiuta a superare lo choc del passaggio da singolo
a elemento di una coppia. Poi ci sono le coppie
da lunga data; queste hanno una storia alle
spalle, che li aiuta a superare tutti i problemi.
Si ha, in questo caso, la certezza di avere il
partner della propria parte e di essere capiti
sempre e comunque. Il periodo centrale è invece
quello in cui si concentrano le maggiori
difficoltà.
7Quando
si parla di crisi di coppia c'è differenza fra
coppie sposate e coppie conviventi, oppure il
tipo di unione non incide per nulla?
Personalmente
credo molto nel matrimonio. Le ricerche hanno
provato statisticamente che le coppie sposate
sono più stabili rispetto a quelle conviventi.
Ritengo che il matrimonio faccia differenza e che
si tratti di una diversità positiva. Inoltre
penso che l'essere sposati cambi anche il modo in
cui ci sono dei figli. Una che non è sposata, ma
ha bambini, viene percepita come una vera coppia.
7Può
un libro aiutare una coppia in crisi?
Un
libro può aiutare. Io ho riportato qui tutto
quello che ho imparato nel corso degli anni.
Chiaramente non tutto quello che ho scritto può
essere utile a tutti, ma ognuno avrà la
possibilità di cogliere la parte che più si
adatta alla propria situazione. La soluzione
migliore è sicuramente rivolgersi a un terapeuta
che può valutare le dinamiche della singola
coppia. Tuttavia il libro ha tantissimi vantaggi.
Lo si legge e lo si utilizza con i propri ritmi,
tornando a rileggerlo anche a distanza di mesi,
per vedere cosa è cambiato. Per molte persone,
inoltre, non è semplice decidere di andare dal
terapeuta.
7Lei
individua sette passi per risolvere la crisi ?
... Quale è da compiere per primo?
- Comprendere,
- litigare,
- porsi
un traguardo,
- giocare,
- assumersi
responsabilità,
- dare,
- imparare.
Credo
che in un certo senso il più importante sia
icomprendere, cioè capire quali sono i problemi.
Nel mio libro vengono raccontate cose alle quali
poche persone avevano pensato prima. Ad esempio,
come può cambiare l'amore nel corso deli anni.
Se non si capisce questo concetto, poi è
difficile compiere i passi successivi.
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