| Il
rientro dopo il periodo estivo comporta sempre
momenti di disorientamento. Dall'estate tutti ci
aspettiamo molto, per coraggio di esperienza,
capacità di scelta, legami, sesso, amicizie,
gioco. Per i
single classici e per i nuovi che tornano a
giocare da soli dopo una rottura, una separazione,
l'estate può essersi presentata come una prova
generale di una capacità nuova che dovrebbe
rompere antichi divieti e permettere nuovi
apprendimenti.
Spesso
le attese comportano delusioni: a volte si è
persa la dipendenza da un partner noioso per
ritrovarsi a dipendere da regole e divieti di
amiche o del gruppo. Il corpo ha goduto di
preoccupazioni e libertà: essere nudi, esporsi,
camminare, fare il bagno, possono essere risorse
per esibire o per essere costretti a svelarsi. Il
nostro corpo può avere acquistato una sicurezza
diversa o un timore di non essere all'altezza.
Tornare a coprire il corpo o a mostrarlo in parte,
può restituire sicurezza, o possiamo avere
raccolto lodi, commenti positivi e vivere questo
nutrimento narcisistico come una scorta.
L'autunno
un tempo aveva una sua connotazione psicologica,
come se raccontasse uno spogliarsi progressivo
del calore e della luminosità per entrare in una
dimensione più coperta, severa, più affannosa.
Oggi la dimensione psicologica ha una
fluttuazione che si lega strettamente al
cambiamento climatico.
In
questo siamo sospesi, in attesa di caldi e freddi
improvvisi, fuori contesto.
Quale
può essere una femminilità che si muove verso l'autunno-inverno,
per quanto riguarda il corpo, il sesso e le
relazioni? Sicuramente si torna al lavoro e a
casa con una nuova tendenza che permette il sogno
e il progetto di ferie anche in periodi diversi
dell'anno. Possiamo guardare il fenomeno del
tornare alle abitudini come una ripresa: la
dolcezza degli spazi conosciuti, le nostre stanze,
il desiderio di animare la relazione attraverso
lo stare accanto, la ricerca insieme di attività
che implichino emozioni, come il ballo, il teatro,
il cinema, le sfide fisiche e lavorative.
Si
può ritrovare il piacere di dormire vicini, di
gustare i risvegli, di creare sapori nella nostra
casa, di determinare il colore delle stanze, dei
mobili. I bambini che a volte in estate ci sono
vicini, a volte anche troppo, riprendono le loro
routine, lasciandoci libere di coltivare i
piccoli piaceri individuali.
E' importante continuare a fare respirare il
corpo, a sentirlo nel movimento, a curarlo con i
profumi che amiamo. Chiediamo un massaggio al
partner, sediamoci in terra, continuiamo a
camminare a piedi scalzi. Ogni tanto usiamo la
deprivazione sensoriale, usando un solo senso per
volta: ascoltiamo musica ad occhi chiusi,
muoviamoci nello spazio sempre ad occhi chiusi
usando il tatto e la conoscenza dei luoghi.
Massaggiamo
il nostro corpo, stiriamolo e non dimentichiamo
la sessualità. Una sessualità che possa
esprimersi anche attraverso la confidenza, che
contenga quella sapienza dei gesti che nasce dal
sapere come funziona il corpo dell'altro e cosa
amiamo nel sesso.
Spesso
mi viene chiesto quale è la buona frequenza
sessuale e rispondo che sarebbe bello non
chiudere mai una settimana senza aver fatto l'amore,
senza aver dato al nostro corpo la possibilità
di ritrovare sensazioni antiche, di lasciarsi
guidare dal corpo nella ricerca dei gesti, di
sentire il piacere.
L'amore,
il sesso possono anche essere appuntamenti,
spazio rubato ai giorni della settimana.
Immaginiamo
il rientro come un impegno a nutrire anche con
piccoli riti organizzati la nostra pienezza
fisica.
Per
chi è solo, senza fretta, cercare di fare le
cose amate, non perdere desiderio, se si è
scelto di essere soli e se abbiamo subito una
separazione indesiderata, è fondamentale cercare
di mantenere aperti gli spazi di piccoli piaceri
neutri. Sapere cosa amiamo, cosa vogliamo fare da
grandi è sempre una scuola, un allenamento che
ha un costo di tenacia e di imprenditorialità.
Ci sono qualità che dobbiamo potenziare.
L'autunno
che da piccoli potevamo vedere come un tornare a
scuola, resta una stagione anche del fare: che
sia fare psiche,
renderci più consapevoli, che sia scoprire come
trovare la persona giusta, spendersi, non
svendersi. Il corpo prova piacere anche dalla
cura, dall'essere accudito, la psiche
si nutre di amicizia e di scoperte.
Lasciamo
sempre uno spazio per prenderci cura,
autorizziamoci ad avere desiderio anche di cose
semplici, nuove o ripetute, combattendo dentro di
noi l'insoddisfazione e la paura.
Articolo
a cura di : Roberta Giommi

|