Definizione:
Gruppo
di disturbi mentali caratterizzato da un'alterazione
profonda del rapporto con la realtà, da
dissociazione mentale, autismo e altri
disturbi.
Generalità:
Nel
mondo, tante persone soffrono di malattie
mentali. Per chi non conta con un caso da
vicino (nella propria famiglia) non può
mai capire quanto lunga è l'ombra dei
disturbi mentali; la maggior parte dei
malati vivono in famiglia, e la maggior
parte di loro vengono trattati con
pesanti farmaci per mantenere sotto
controllo la loro malattia, questi
principi mettono spesso in gravi
difficoltà ai loro familiari sia nella
gestione quotidiana del malato, sia nell'ambito
economico dove spesso hanno bisogno di
sostegni economici per portare avanti i
trattamenti adeguati.
Antipsicotici (gli
effetti collaterali):
I
farmaci impiegati per curare la
schizofrenia appartengono alla classe
degli antipsicotici, che oggi è
possibile distinguere tra molecole di
prima e seconda generazione.
Nelle
fasi acute della malattia, si predilige l'impiego
delle formulazioni per via intramuscolare,
per ottenere un rapido controllo delle
alterazioni comportamentali, mentre le
formulazioni orali si utilizzano quando
non è necessaria una rapida
tranquillizzazione.
Più
rapido è l'effetto sedativo, maggiori
sono gli effetti collaterali di tipo
"extrapiramidali", quali
rallentamento motorio, rigidità
muscolare e tremori. Se sono usati per
lunghi periodi, i farmaci di prima
generazione possono provocare conseguenze
gravi e di dificile gestione.
Per
la terapia a lungo termine vengono
solitamente impiegati gli antipsicotici
più recenti, maggiormente tollerabili,
più efficaci su una particolare sfera di
sintomi e apprezzati dai pazienti.
Anche
i farmaci di seconda generazione, però,
hanno effetti collaterali che riguardano
principalmente le possibili alterazioni
del metabolismo lipidico e glucidico.
Una
maggiore tollerabilità si raggiungerà
quando entreranno in comercio nuovi
composti, e ovviamente quando oltre alle
cure farmacologiche il malatto venga
trattato con efficaci supporti
psicoeducativi dove sia coinvolta anche
tutta la loro famiglia.
   
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| Le
statistiche: E
stato condotto uno studio su 8
Paesi - Italia - Australia -
Canada - Germania - Francia -
Spagna - Regno Unito - USA - e
coinvolte più di 100 famiglie
che hanno a che vedere con
integranti malatti di diversi
disturbi mentali e ben chiaro è
che in tutto il mondo la mancanza
di integrazione sia dei malati
come dei loro familiari è
notevole in più la maggior parte
delle famiglie trovano gli stessi
probblemi:
- La
gestione quotidiana del
malato.
- Le
dificoltà nel trovare la
terapia adatta e
personalizzata.
- Le
dramatiche conseguenza
legate all'interruzione
dei trattamenti.
- Le
ricadute che richiedono
interventi repentini e a
volte devastanti.
- La
solitudine e i pregiudizi.
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*
Nel
1978 ...
In
Italia la riforma psichiatrica
del 1978 ha chiuso i manicomi
spostando l'assistenza sul
territorio: modello da molti
imitato, ma ancora problematico.
In
paesi come quelli anglosassoni i
pazienti gravi vengono ricoverati
in strutture specializzate, in
Italia non succede. Le strutture
territoriali spesso non hanno le
risorse né le competenze per
intervenire. Cosi nei casi
disperati, si arriva all'assurdo
che i genitori denuncino i figli
pericolosi al fine di farli
internare nelle strutture
presenti, i manicomi criminali.
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