| wDescrizione: - E' una
delle malattie infettive tra le più contagiose :
basti pensare che il 90% dei
bambini esposto al contagio si ammala. L'età in
cui è più frequente è intorno ai 3 anni,
mentre è davvero eccezionale che colpisca il
bambino prima dei sei mesi di vita in quanto l'organismo
del piccolo è protetto dagli anticorpi trasmessi
dalla mamma, a patto che abbia avuto il morbillo.
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Il periodo di incubazione è da 7 a 14 giorni.
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Patogeno responsabile: "Morbillivirus"
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La malattia si trasmette per contatto diretto, da
persona a persona, attraverso le goccioline di
saliva (goccioline di Flugge), a
cominciare dalla fase iniziale della malattia (specie dal 7°
giorno di incubazione), sino
al 5°
giorno dopo la comparsa dell'eruzione cutanea.
wCome si riconosce:
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Il morbillo
esordisce come una comune malattia da
raffreddamento: raffreddore, lacrimazione e
arrossamento degli occhi, febbre elevata e tosse.
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Controllate la bocca, all'interno delle guance,
all'altezza dei molari: due o tre giorni prima
che compaia l'esantema noterete delle macchioline
bianche a spruzzatura di calce (macchie di
Koplic) che scompaiono
però rapidamente (12 - 18 ore).
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L'eruzione cutanea vera e propria consiste in
macchioline rosse a forma di macule e papule che
compaiono al viso e dietro le orecchie per
diffondersi progressivamente a tutto il corpo.
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La temperatura a quel punto si impenna, arrivando
anche a 40°, il
bambino è prostrato dalla febbre e dalla tosse e
può avere notevole fastidio a guardare la luce
diretta (fotofobia).
wConsigli utili:
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E' consigliabile tenere il bambino a riposo,
meglio se a letto.
- Evitare
luci troppo intense se ha arrossamento
agli occhi.
- Se
la febbre è elevata somministrare un
antifebbrile.
- Mantenete
una dieta leggera, semiliquida.
- Dare
al bambino bevande (acqua
zuccherata, ecc)
wCome si cura:
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Non esiste una terapia specifica contro il virus
del morbillo. Il
pediatra consiglierà un antipiretico se la
febbre è molto elevata ed eventualmente un
antistaminico se l'eruzione cutanea dà molto
prurito.
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Ci sono pediatri che, se il contagio è recente,
somministrano della gammaglobuline
specifiche: questa
profilassi non sempre evita la malattia ma può
attenuare i sintomi e abbreviarne il decorso.
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In genere, in 3-5 giorni
la febbre cala così come diminuisce l'esantema,
l'infezione garantisce una immunità per tutta la
vita.
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In assenza di complicazioni, il piccolo può
riprendere la sua vita normale dopo circa 8-10 giorni
dall'inizio della malattia; è bene comunque
prevedere un periodo di convalescenza di un'altra
settimana prima di fargli riprendere l'asilo o la
scuola.
wComplicazioni:
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Il morbillo può
causare complicazioni, talvolta anche gravi,
specie nei bambini piccoli al di sotto dei due
anni di età; tra quelle più frequenti vi sono otiti e laringiti
batteriche e la broncopolmonite che
può essere sia batterica, sia dovuta al virus
del morbillo che va
a colpire i polmoni.
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Il rischio più temuto è l'encefalite che è
l'infezione virale del sistema
nervoso. Questa è la
raggione per cui oggi si raccomanda la
vaccinazione antimorbillosa verso
il 15° mese di
vita.
vedi anche F"CALLENDARIO
DELLE VACCINAZIONI"
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