menopausa

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M E N O P A U S A
aDi che cosa si tratta?

Menopausa significa arresto delle mestruazioni.La parola deriva dal greco "men" (mese) e "pausis" (fine).

In realtà però la scomparsa delle mestruazioni è soltanto uno dei segni più evidenti della menopausa, ma non certo il mutamento più importante che avviene nel corpo della donna. Tutto parte dalla cessazione della funzione ovarica e quindi della fertilità.

Il progressivo esaurirsi della produzione di ormoni femminili altera un equilibrio che ha accompagnato la donna per tutta l'età fertile: provoca disturbi e malesseri e attenua, fino ad annullarlo, quel "privilegio biologico" (nei confronti del maschio) che l'aveva protetta da una serie di patologie, come ad esempio le malattie cardiovascolari.

Gli estrogeni e il progesterone influiscono infatti su tutto l’organismo e su numerosi processi vitali:

  • il cervello
  • il cuore
  • la pelle
  • il sistema nervoso
  • le ossa
  • gli organi genitali
  • il metabolismo dei grassi
  • la vita delle ossa

Ecco perché la loro carenza dà origine a disturbi così numerosi. In Italia l’età media delle donne che entrano in menopausa è intorno ai 50 - 52 anni.

aQuali sono i sintomi?

  • Vampate di calore
  • sudorazioni notturne e insonnia

- I sintomi acuti:

I sintomi acuti compaiono prima della menopausa vera e propria e tendono a regredire dopo 2-3 anni. Questi disturbi sono dovuti alla carenza di estrogeni: una condizione che altera i sistemi di termoregolazione (vampate e sudorazioni) e induce modificazioni del ritmo del sonno (insonnia). In particolare, le vampate sono dovute alle forti oscillazioni del tasso di estradiolo nel sangue conseguenti all'irregolare produzione di estrogeni.

Stress, alcool, tè e caffè possono aumentarne l'intensità. Di notte, per lo più, le vampate non vengono avvertite come tali, ma sono spesso la causa dei disturbi del sonno che si osservano durante la menopausa.

- I sintomi intermedi:

I sintomi intermedi sono sostanzialmente quelli legati all'invecchiamento dei tessuti estrogeno-dipendenti come la cute, le mammelle e l'apparato urogenitale. La carenza di estrogeni infatti causa secchezza generalizzata, desquamazione, rughe profonde, perdita di turgore del seno, unghie fragili, capelli secchi, sindrome dell’occhio secco.

Tutto dipende dalla diminuzione della produzione di collagene, che nei primi 5 anni dopo la menopausa diminuisce di circa il 30%. Per gli stessi motivi, anche l'apparato urogenitale subisce cambiamenti. La carenza di estrogeni può inoltre determinare prolasso uterino, cistocele e rettocele, concause della cosiddetta “incontinenza da sforzo”.

- I sintomi tardivi:

I sintomi tardivi (rischio di malattie cardiovascolari ed osteoporosi) sono molto più pericolosi degli altri segni della menopausa perché inizialmente non si manifestano in modo chiaro e quindi possono svilupparsi in tutta la loro gravità causando danni irreversibili.

Con la cessazione della funzione ovarica, viene meno il ruolo protettivo degli estrogeni nei confronti dell'apparato cardiovascolare. Aumenta così il rischio di aterosclerosi: nelle donne in postmenopausa crescono infatti le concentrazioni di trigliceridi, colesterolo totale e il rapporto LDL/HDL colesterolo.

Numerosi studi epidemiologici inoltre hanno dimostrato che la menopausa aumenta l'incidenza delle malattie cardiovascolari, che rappresentano la principale causa di morte e di invalidità per la donna. Secondo gli esperti cinque-dieci anni di terapia ormonale sostitutiva sono in grado di ridurre del cinquanta per cento il rischio di patologia coronarica.

L'altro importante segno tardivo della menopausa (causato soprattutto dalla carenza ormonale) è l'osteoporosi, caratterizzata da una riduzione quantitativa della densità ossea, cui si associano alterazioni microarchitetturali della struttura ossea. In sostanza l'osteoporosi comporta una riduzione progressiva della resistenza dell'osso al carico meccanico ed un aumento del rischio di frattura. La principale causa di questo problema è la massiccia riduzione della produzione dell'estradiolo da parte delle ovaie, che ha come risultato finale la perdita di calcio dalle ossa. Come prevenzione e terapia dell'osteoporosi si utilizzano perciò gli estrogeni, ma risultano utili, ai fini della prevenzione, anche un'alimentazione ricca di calcio e un sufficiente esercizio fisico.

aDiagnosi

La menopausa generalmente è ben riconoscibile. Nelle pazienti più giovani la diagnosi è sostenuta dall'aumento dei livelli sierici di FSH. Devono essere escluse le malattie endocrine, come le malattie della tiroide e il diabete mellito. Il colloquio con la paziente circa le cause fisiologiche della menopausa e le preoccupazioni, le paure e gli stress relativi a questa fase della vita, è molto importante.

aTerapia

Oltre alla terapia ormonale sostitutiva con estro-progestinici, contro i sintomi della menopausa oggi sono disponibili ormoni di sintesi, farmaci non ormonali che agiscono specificatamente su alcuni recettori e non su altri, molecole impiegate per contrastare

aConsigli:

  • Controllare il peso e fare attenzione al grasso che si deposita nella zona della "pancia", considerato "grasso cattivo", che prende il posto del grasso che prima si depositava nei fianche e nei glutei.
  • Seguire un'alimentazione equilibrata e ricca di fibre e grassi insaturi e povera di grassi animali.
  • Controllare spesso la Pressione Arteriosa (dal proprio medico di famiglia)
  • Controllare al meno una volta all'anno glicemia, colesterolo, ecc. fare al meno un Check-up completo all'anno.
  • Praticare un'attività fisica adeguata, ad esempio camminare per 30 minuti a passo veloce al meno 3 volte alla settimana.
  • Fare al meno 1 test di base per la diagnosi precoce dell'Osteoporosi.
  • Rivolgersi al proprio medico per tutti i possibili problemi correlati a questa particolare fase della vita.
  • Rivolgersi al proprio medico per consulti speciali nel caso si tema di essere vittima di ansia e depressione.

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