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LEZIONI

DI

NASCITA

Ce ne sono di tutti i tipi. Da quelle che dicono tutto sulle patologie della gravidanza e del nascituro, a quelle sensa anatomia né fisiologia; e ce ne sono ovunque - pubbliche ( ASL - Ospedali) - private (appartamenti, palestre) - con costi che vanno da un semplice tiket a cifre desorbitanti.

  • I corsi preparto servono soprattutto a perdere un pò di quelle paure che assalgono tutte le gestanti.

  • In primo piano il fatto del corpo che cambia man mano col passare dei mesi.

  • Il fatto di non sentirsi appetibile verso il partner.

  • E in fine mentre l'ora del parto si avvicina, c'è la paura delle doglie e l'incertezza di perdere il controllo della situazione. Arrivato il momento tanto ateso e temuto in certo senso tutte queste paure si concentrano in un solo punto inequivoco il fatto del bambino ... questo piccolo essere che per nove mesi era parte del nostro corpo è ... improvvisamente l'ora è arrivata. L'ansia più grande che assale ogni neomamma a ultimo momento è la salute di questo bambino, e la paura per la sua sofferenza.

  • I corsi preparto o "lezioni di nascita" aiutano a superare tutte queste paure nel miglior modo. Tecniche ci sono molte, ma le più valide corrispondono al Yoga e Stretching.

CLASSI (e tante materie):

Non ce nessuna norma che definisca come è strutturato un corso di preparazione alla nascita. Un buon corso deve coinvolgere più figure professionali: il pediatra o il neonatologo, lo psicologo e un' esperta di allattamento al seno. Oltre a nozioni tecniche deve comprendere lezioni pratiche di tecniche corporee - training autogeno, yoga, respirazione profonda - basi di puericultura e metodica di massaggio neonatale.

Nei consultori ci deve essere un sostegno pediatrico, psicologico, ginecologico, e consulenze per l'allattamento al seno e se è possibile anche un'assistente sociale; le donne , infine devono essere sostenute anche dopo il parto quando la minaca di depressione è più possibile.

TECNICHE CORPOREE:

Tra Yoga e Streching:

Le tecniche corporee servono a conoscere meglio ogni parte del corpo, a gestire le fasi più dolorose del travaglio (non ad annullare il dolore) e ad abbattere l'ansia. Le insegnano ostetriche specializzate, in genere, ma anche medici e maestri di yoga. Le più diffuse:

  • YOGA: Favorisce concentrazione, rilassamento psicofisico e genera quella fiducia in sé che permette di non farsi sopraffare del travaglio.

  • TRAINING AUTOGENO: La respirazione, effettuata in un modo particolare, calma corpo e mente. Può abbreviare il travaglio e ridurre il dolore del parto, sopreattutto nella prima fase.

  • STRETCHING: Particolarmente utile se il parto sarà attivo, cioè se sarà la donna a scegliere la posizione da assumere durante travaglio e parto.

COSTI E TEMPI:

Si comincia al quinto mese ...

In genere i corsi consistono in una decina di lezioni, ma si va da 7-8 a 13 di durata variabile, anche 3 ore a lezione. Nei consultori sono gratuiti, in ospedale e ASL si può pagare un ticket, mentre in quelli privati si possono anche superare i 300 euro, ma con un numero di lezioni più alto. Non c'è una regola fissa sulla data d'inizio di un corso e neanche sul numero di lezioni settimanali (da 1 a 3). Attivatevi con raggionevole anticipo per la prenotazione, considerando che in alcuni casi iniziano al quinto mese di gestazione altri al ottavo mese. Non sempre è prevista la partecipazione del papà a ogni incontro. Se per voi è importante la sua presenza fissa, informatevi subito.

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Alimentazione e gravidanza:

Le regole d'oro per la vostra dieta in gravidanza:

1- Come nutrirsi:

  • Mangiate pure cibi che abitualmente preferite, ma variate la qualità e moderate la quantità.
  • Fate piccoli pasti, più frequenti del normale e ben distribuiti nella giornata.

2- Cosa avitare:

  • I cibi fritti ed i condimenti elaborati.
  • L'eccesso di dolci, cioccolato e caramelle.
  • I dolcificanti artificiali. Le bibite gassate e zuccherate.
  • I troppi caffé e/o té.
  • Gli alcoolici.
  • Il "mangiare per due" (la cosa peggiore che possiate fare a voi stesse ed al vostro bambino).

3- Cosa preferire:

  • Il latte o, se non lo digerite, yogurt e formaggi magri.
  • Frutta e verdura cruda.
  • Regolarmente la carne, alternata al pesce.

I consigli per il vostro peso:

1- Pesatevi regolarmente, almeno una volta alla settimana, alla mattina, digiune e svestite, e annotate il vostro peso.

2- Ricordate che al termine della gravidanza il vostro peso non dovrà superare i 9-12 Kg, con un incremento medio di 1 Kg, al mese, ma sappiate che al primo trimestre il normale sviluppo della gravidanza non richiede alcun aumento ponderale.

3- Segnalate con tempestività al vostro medico un aumento di peso troppo rapido, ad esempio più di 1 Kg, in dieci giorni, soprattutto se accompagnato di gonfiore ai piedi e alle mani.

4- Segnalate anche una significativa diminuizione del peso corporeo.

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Aspetti alimentari particolari:

- Alcool e gravidanza:

  • L'alcool va assolutamente limitato durante tutta la durata della gravidanza, in particolare durante il primo e il secondo mese di gestazione, epoca nalla quale nel feto avviene la formazione degli organi.

  • Nelle bavitrici abituali si ha un elevato rischio di mettere alla luce un bambino con delle malformazioni, in particolare cranio facciali, cardiache e di altri organi interni, oltreché di basso peso, che potranno evidenziare nell'infanzia ritardo mentale, turbe nel sonno, difficoltà di alimentazione e ritardo nell'accrescimento.

  • Un bicchiere di vino ai pasti é consentito, ma eccedere anche con la birra, aperitivi, digestivi e superalcoolici, può risultare estrematamente pericoloso.

- Le diete vegetariane:

  • Le diete vegetariane, almeno durante la gravidanza, necessitano spesso di supplementazioni alimentari.

  • Le vegetariane che si nutrono esclusivamente di vegetali, necessitano di supplementare la dieta con ferro, proteine e vitamine, in particolare la vitamina B12.

  • Le vegetariane, invece, che si nutrono anche di latte e latticini, uova e pesce, non vanno, in genere, incontro a deficit proteici, ma potrebbero necessitare di specifiche supplementazione nella dieta.

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Disturbi correlati all'alimentazione:

In gravidanza si possono manifestare dei disturbi correlati all'alimentazione. Si tratta in genere di sintomi fastidiosi ma non in grado di pergiudicare il buon esito della gravidanza; vanno comunque sempre discussi col proprio ginecologo.

* Nausea:

E frequente nei primi mesi di gravidanza ed è dovuta a modificazioni ormonali che influenzano la modalità gastrica. Queste alterazioni talvolta giungono a provocare ilvomito e l'avversione per certi alimenti, i quali non devono essere imposti, ma sostituiti seguendo le svariate alternative che una dieta corretta è in grado di offrire.

Una dieta leggera, con pasti piccoli e frequenti, riduce l'attività gastrica diminuendo i tempi di digestione. Quindi si consigliano 5 o anche 6 piccoli pasti ben distribuiti nell'arco della giornata.

Solo raramente è necessario ricorrere ai farmaci e sempre su indicazione del proprio ginecologo.

* Pirosi: (bruciore allo stomaco)

Anche questo disturbo, frequente nella gravidanza, può talvolta accompagnare tutta la gestazione, e soprattutto nell'ultimo periodo, quando le aumentate dimensioni dell'utero possono provocare una compressione dello stomaco.

Anche in questo caso si consigliano pasti piccoli e frequenti.

* Stipsi:

Spesso la ridotta motilità intestinale, legata a fattori ormonali tipici della gravidanza, si manifesta ritardando la regolare evacuazione e favorendo la comparsa di emorroidi.

E quindi consigliabile che una gestante assuma una abbondante quantità di cibi ricchi in fibre grezze, quali pane integrale, cereali, frutta e verdura cotta e cruda.

L'uso di lassativi è sconsigliato.

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