| 9 Ragazze L'infezione
da HPV o "papilloma virus" è
potenzialmente in grado di provocare il tumore
alla cervice uterina, la seconda forma di tumore
femminile nei Paesi industrializzati nelle donne
al di sotto dei 50 anni.
In
Italia, il cancro di cervice uterina rappresenta
il 6% di tutti i tumori femminili con una
percentuale di mortalità di 4 donne su 100mila.
Per
combattere questa infezione, l'Italia sarà il
primo paese in Europa a mettere in atto una
strategia di vaccinazioni pubblica contro il
virus HPV in contemporanea all'immissione in
commercio di un nuovo vacino, che apre nuove
prospettive per la prevenzione del carcinoma
della cervice uterina. Con questa iniziativa, si
completa l'offerta dei servizi di prevenzione del
Servizio Sanitario Nazionale contro il carcinoma
della cervice uterina, che già oggi prevede
appositi programmi di screening periodico per le
donne tra i 25 e i 64 anni attraverso l'esecuzione
di un Pap Test ogni 3 anni.
Il
tumore della cervice, infatti, può essere
prevenuto con una diagnosi precoce attraverso il
Pap Test. Per questo la vaccinazione rappresenta
un ulteriore passo avanti verso la cura
definitiva.
La
campagna di vaccinazione è rivolta alle ragazze
dodicenni.
9 Età
Fertile
Le
italiane sono sessualmente le più attive in
Europa questo è risultato da una indagine
condotta dalla Società Europea di Contraccezione,
quindi al primo posto si piazzano le italiane (il
59% delle donne in età fertile dichiara di fare
sesso almeno una volta a settimana), seguite da
ceche (57%), ruse (56%), francesi (55%), spagnole
(54%). Ma, alla nostra frequenza
non corrisponde altretanta prudenza,
soltanto il 29% usa la pillola, e, cosa molto
più sorprendente, circa il 30% delle donne ha
vissuto il suo primo rapporto senza alcuna
protezione; mentre le donne italiane si
avvicinano ai metodi anticoncezionali a vent'anni
le donne scandinave e tedesche fanno uso già a
15-16 anni, e pensare che la scelta è davvero
vasta, gli ultimi metodi sono veramente studiati
per addatarsi ai problemi di ogni donna.
- La
pillola: La nuova pillola
contiene una bassa
percentuale di estrogeni , e un
particolare
progestinico, il drospirenone
che contrasta la ritenzione idrica,
elliminando pesantezza e gonfiore, in
più blocca l'effetto degli ormoni
maschili
in eccesso che causa acne, seborrea e
pelle grassa. In più la pillola ha
evidenziato un buon controllo del ciclo (spotting
ridotto e una durata media del ciclo di 3
- 4 giorni)
- Il
cerotto transdermico: si applica sulla
pelle (gli ormoni,
estrogeno e progestinico,
vengono rilasciati gradualmente, nell'arco
di una settimana), ed è consigliato
soprattutto a chi ha problemi epatici,
e per le donne intolleranti al
lattosio (una
sostanza che contengono normalmente le
pillole)
- Ma
. . . Il futuro non si ferma qui. Entro
4 - 5 anni si prevede anche il lancio di
una pillola in cialde da sciogliere sotto
la lingua.
9 Menopausa
La
menopausa
è una condizione naturale ma da non
sottovalutare e da affrontare con molta serietà
e in particolar modo quando arriva prima dei 50
anni, una condizione sempre in crescita e che
riguarda il 5% delle donne italiane. Con le
stesse conseguenze di quella fisiologica,
ossia osteoporosi,
ipertensione,
malattie cardiovascolari e
altro, ma con più rischi, proprio perchè
compare prima.
L'esordio
avviene solitamente con irregolarità
mestruali (ritmo,
frequenza, durata) la cui causa trattandosi di
donne giovani, può essere inizialmente indagata
come una disfunzione dell'equilibrio
ormonale o come
manifestazioni di una patologia delle vie
genitali.
Altri
disturbi riguardano invece il sonno e l'umore, la
riduzione della libido e l'aumento di peso,
oppure l'inizio di vampate. La
menopausa
precoce, infine, incide maggiormente nelle forti
fumatrici o in coloro che hanno una una accertata
familiarità e in donne che hanno eseguito
trattamenti chemio
e radioterapici.
A ciò si aggiungono cause come l'asportazione di
entrambe le ovaie o dell'utero.
Una
diagnosi precoce è fondamentale per avviare una
terapia adeguata. "Malattie
cardiovascolari e
osteosporosi
sono le più pericolose, quando la protezione
degli estrogeni si conclude, i fattori di rischio
accumulati negli anni escono allo scoperto. L'ipertensione,
ad esempio, che dopo la menopausa
colpisce il
49% delle donne, raggiunge livelli più elevati,
ingrossa il cuore in modo molto più marcato, ed
è causa di serie complicanze.
Quanto
all'osteosporosi,
aumenta la fragilità dell'osso e il rischio di
fratture spontanee.
Oggi
si può prevenire con test diagnostici e un
corretto stile di vita, assumendo una giusta
quantità di calcio (latte, latticini),
esponendosi alla luce solare (il sole attiva un
ormone amico come la vitamina D), evitando una
vita sedentaria (il movimento stimola la
costruzione di nuovo osso).
Anche
le cure sono migliorate: oggi esistono preparati,
da assumere una volta al mese, che agiscono
frenando la distruzione dell'osso o stimolando la
formazione di nuovo tessuto osseo.
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