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Alcoldipendenza . . . una triste realtà !

L'Alcoldipendenza o Alcolismo è un fenomeno che si verifica in una percentuale di consumatori di alcolici

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Alcoldipendenza

o . . alcolismo

.

aDi che cosa si tratta?

L'Alcoldipendenza o Alcolismo è un fenomeno che si verifica in una percentuale di consumatori di alcolici ed è caratterizzata dall'impossibilità di smettere l'uso di alcol, nonostante la persona si renda conto che quella sostanza (alcol etilico) le fa male e che quindi voglia smettere di assumerla. In altre parole, quella persona si trova ad essere schiava dell'alcol e a non poterlo più controllare.

aDiagnosi di dipendenza

Possiamo fare diagnosi di dipendenza alcolica se ci troviamo in presenza di almeno tre o più delle seguenti caratteristiche:

1. Bisogno di dosi sempre più elevate di alcol per raggiungere l'effetto desiderato (aumento della tolleranza o assuefazione).

2. Comparsa di malessere (fisico e/o psichico) se la persona non beve (sindrome di astinenza).

3. Impossibilità di controllarsi nel bere.

4. Desiderio persistente della sostanza e impossibilità di ridurne l'uso.

5. Continua ricerca della sostanza fino ad arrivare al punto che gran parte del suo tempo viene speso in questa ricerca o per riprendersi dagli effetti dell'intossicazione.

6. Interruzione di attività lavorative, ricreative, contatti sociali, a causa dell'uso della sostanza.

7. Persistere nell'uso della sostanza nonostante la consapevolezza delle conseguenze negative (fisiche, psichiche, sociali).

a Quali sono le cause dell'alcolismo?

Fino a non molti anni fa si pensava che l'alcolismo fosse un vizio, cioè un comportamento volontario negativo e quindi moralmente riprovevole.

Negli ultimi anni invece è apparso sempre più evidente, in seguito al progresso delle conoscenze scientifiche sull'argomento, che la dipendenza da alcol è dovuta non tanto alla mancanza di volontà del soggetto, ma ad una serie di fattori che possiamo raggruppare in:

  • fisici: genetici, metabolici, neurologici
  • psichici: disturbi di varia natura che provocano sofferenza e facilitano la ricerca dell'alcol come conforto.
  • sociali: cultura del bere, presione sociale, abitudini e stile di vita.

Ciascuno di questi fattori, da solo, non è in grado di creare disturbo e quindi, perché il problema si manifesti, è necessario che siano contemporaneamente presenti più fattori come condizione predisponente e che sopravvenga una causa occasionale scatenante. Una volta che il disturbo è apparso, il suo mantenimento sarà reso possibile da altri fattori, cosiddetti perpetuanti, vale a dire da fattori che contribuiscono a far continuare il legame del soggetto con l'alcol.

aQuali sono le conseguenze dell'alcolismo?

L'alcolismo si sviluppa progressivamente in un periodo di tempo più o meno lungo (di solito anni) e comporta una serie di conseguenze a livello fisico, psichico e sociale. I danni possono colpire qualunque persona, di ogni età sesso e ceto sociale e possono colpire vari settori della vita di una persona. Possiamo parlare infatti di:

  • Danni fisici: epatici, neurologici, cardiaci, sessuali ecc.
  • Danni psichici: ansia, depressione, psicosi, disturbi di personalità ecc.
  • Danni sociali: perdita di lavoro, divorzi, violenza sui minori, incidenti stradali, infortuni sul lavoro ecc.

aSi tratta di un vizio o una malattia?

In base alle nuove conoscenze, sappiamo che il soggetto dipendente da alcol non ha più il controllo volontario sulla sostanza. I suoi comportamenti sono dettati da meccanismi che scattano automaticamente e lo rendono schiavo impedendogli di staccarsi dalla sostanza, anche quando lui stesso si rende conto che è indispensabile farlo. E' per questo motivo che attualmente gli studiosi considerano l'alcolismo una malattia e non più un vizio.

Nel vizio è il soggetto che controlla l'alcol, nella malattia è l'alcol che controlla il soggetto.

aCura dell' alcoldipendenza

Un tempo l'alcolismo, essendo considerato un vizio, veniva solo biasimato e condannato.

Ora che è apparso chiaro che si tratta di una malattia, viene affrontato come tutte le altre malattie, cioè con la ricerca di rimedi efficaci per risolvere i tanti danni che provoca sia all'individuo che all'intera società.

Negli ultimi anni sono stati sviluppati molti programmi terapeutici che si sono sempre più affinati, permettendoci di vedere risultati concreti che un tempo erano impensabili.

E questi risultati costituiscono una realtà per tante persone che riescono a trarne beneficio e una fonte di speranza e di incoraggiamento per quanti sono ancora in preda alla dipendenza, ma che vogliono venirne fuori.

Possiamo quindi affermare senza dubbio che l'alcolismo si può curare, anche se questo non significa che sia facile farlo.

Questa malattia è caratterizzata infatti dal rischio costante di ricaduta, per cui non basta smettere di bere, ma è fondamentale non ricominciare a farlo. Smettere può non essere difficile, ma continuare a restare in sobrietà non è altrettanto facile.

Perché una persona possa curarsi è indispensabile che abbia la spinta giusta a farlo, che sia cioè motivata correttamente.

La motivazione scatta quando una persona si rende conto che l'alcol costituisce un problema e che non riesce a risolverlo da sola. Constata che la sua vita viene pesantemente condizionata da quella dipendenza e che i problemi che ne derivano gettano la persona stessa e chi le vive accanto in un vero e proprio inferno. Arriva un momento in cui non è possibile andare avanti a vivere in quel modo. Questo è il momento giusto per smettere. Per alcuni, purtroppo, questa consapevolezza non si verifica o arriva troppo tardi, quando i danni sono ormai irreversibili.

Spesso la persona può tentare da sola di smettere ma, se non ci riesce, non deve demoralizzarsi, perché questa malattia è una "piovra" soffocante che lo sovrasta; allora è necessario chiedere aiuto ad esperti che possano fornirle tutto l'appoggio e le conoscenze per uscire dal problema.

aInformazioni utili

L'alcol è una sostanza con proprietà psicoattive contenute a concentrazioni differenti in diversi tipi di bevande:

Tipo di bevanda

Birra

Vino

Aperitivo

Wisky

Cognac

Grado alcolico

3 - 5 %

10 - 13 %

15 - 18 %

40%

40 %

L'effetto delle bevande alcoliche non dipende solo dalla quantità che si ingerisce, ma anche dalla concentrazione di alcol che le caratterizza, l'alcolemia è la concentrazione di alcol nel sangue espressa in numero di milligrammi presenti in 100 ml di sangue. Più aumenta questo valore e più diminuisce l'efficienza psicofisica anche a livelli bassi di assunzione di bevande alcoliche.

ALCOLEMIA ED EFFETTI . . . // . . . g/l

- I riflessi sono leggermente disturbati e aumenta la tendenza ad agire in modo rischioso < a 0,2

- Movimenti e manovre vengono eseguiti più bruscamente < a 0,3

- La percezione sensoriale è ridotta a causa di una elaborazione mentale più difficoltosa < a 0,4

- Movimenti e ostacoli vengono percepiti con ritardo, riduzione della capacità visiva laterale < a 0,5

- Facilità nel commettere errori anche di grave entità durante la prestazione < a 0,6

- Tempi di reazione molto lunghi < a 0,7

- Tempi di reazione sempre più lunghi e diminuizione delle capacità di valutazione < a 0,8

- Forte diminuzione delle capacità di valutare distanze, ingombri, movimenti < a 0,9

- Stato di ebrezza chiaramente visibile, mancanza di attenzione, livello di capacità visiva minima, tempi di reazione disastrosi < a 1,0

aAttenzione !

QUESTI LIMITI POSSONO ESSERE RAGGIUNTI CON DIVERSE QUANTITA' DI ALCOL IN RAPPORTO ALLE CONDIZIONI FISICHE GENERALI, AL PESO CORPOREO, ALL'ETA', AL SESSO, AL CIBO INGERITO, ALLA TEMPERATURA, ALLA QUANTITA' E MODALITA' DI ASSUNZIONE DELLE BEVANDE ALCOLICHE.IN GENERALE SI RAGGIUNGE IL VALORE DI 0,8 GRAMMI/LITRO CON DUE BICCHIERI DI VINO, DUE LATTINE DI BIRRA O DUE BICCHIERINI DI SUPERALCOLICI.

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