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Fibromialgia La
fibromialgia è una malattia
reumatica, che causa un
aumento della tensione muscolare, di competenza
del neurologo.
Al
momento non esistono centri specializzati, ma in
genere i reparti di
neurologia degli ospedali sono
in grado di trattare le persone che ne soffrono.
Il
termino deriva da "fibro",
che indica i tessuti fibrosi come tendini
e legamenti e "mialgia",
che significa dolore
muscolare.
Ne
soffrono soprattutto le donne. La fibromialgia è
una malattia che colpisce in particolare le donne
soprattutto tra 20 e 30 anni, ma poichè la
progressione è lenta, spesso le persone si
abituano ai sintomi finchè questi diventano
insopportabili, rivolgendosi al medico soltanto
in età più avanzata.
La
fibromialgia oggi è considerata una malattia di
origine psicologica perchè è caratterizzata da
alterazioni dei neurotrasmettitori (serotonina
e noredralina), cioè di
quelle sostanze che permettono la comunicazione
tra le cellule nervose a livello del sistema
nervoso centrale.
Questo
è il motivo per cui oltre agli antifiammatori
vengono prescritti gli antidepressivi.
Le
due caratteristiche principali di questa malattia
sono:
- L'iperalgesia,
ovvero la percezione di dolore molto
intenso in risposta a stimoli dolorosi
lievi.
- L'allodinia,
ossia la percezione
di dolore in risposta a stimoli che
normalmente non sono dolorosi.
Le
alterazioni dei neurotrasmettitori comportano una
scarsa irrogazione sanguigna a livello muscolare
con la comparsa quindi di dolore, astenia e
tensione.
C'è
da dire, poi, che tratandosi di una malattia
cronica che peggiora nel tempo, è frequente che
chi ne soffre sia ansioso o depresso,
independentemente dalla cura.
r I
sintomi
La
malattia comporta numerosi disturbi, tra cui:
- Dolore
diffuso, che
interessa entrambi i lati del corpo nella
parte sia superiore sia inferiore e che
coinvolge tutta la colonna vertebrale
oppure talvolta localizzato, specie a
collo, spalle, schiena e gambe.
- Rigidità,
che può limitare i movimenti o dare
gonfiore a livello delle articolazioni.
- Stanchezza
muscolare, anche
per minimi sforzi.
- Insonnia,
in particolare
risvegli notturni frequenti e stanchezza
mattutina anche se di notte si è
riusciti a dormire.
- Mal
di testa o dolore al volto.
- Alterazioni
dell'equilibrio.
Nota:Per
chi soffre di Fibromialgia un peggioramento
temporaneo della malattia può essere provocato
anche: dal clima e da fattori ormonali.
r Le
cure
Gli
antifiammatori e gil antidepressivi spesso non
sortiscono effetti immediati.
In
genere assieme ai farmaci si devono effettuare
altri trattamenti , come il rilassamento
muscolare profundo, che può prevedere diverse
tecniche come il training autogeno (si
consigliano al meno 3 a 5 sedute)
E'
bene poi seguire una dieta povera di grassi
e proteine animali, specie
quelle della carne rossa, poichè chi soffre di
fibromialgia ha uno scarso drenaggio di tossine.
Tenere
sotto controllo o diminuire il Sale,
per evitare ristagni e
gonfiori frequenti nella malattia.
E'
bene, invece, privilegiare frutta e verdura di
stagione, per lìazione antiossidante delle
vitamine e l'apporto di sali minerali.
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