s Conservare in buona
salute il nostro CUORE quando
non si soffre di qualche patologia congenita,non è un'impresa
difficile.
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Le
malattie cardiovascolari continuano a
detenere il primato delle cause di morte
in tutto l'Occidente, molti fattori che
le determinano possono essere eliminati,
o almeno ridotti, modificando in modo
opportuno lo stile di vita.
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s Numerosi sono i
fattori di rischio che determinano le malattie
del Cuore; in alcuni casi però, possiamo
intervenire usando solo il buon senso, o una
adeguata terapia.
* Fattori non
modificabili:
Età:
Il rischio di malattie aterotrombotiche
aumenta con l'età.
Sesso:Le
patologie cardiovascolari sono più
frequenti negli uomini che nelle donne,
anche se questa diferenza disminuisce
dopo la menopausa.
Familiarità:
Avere parenti di primo grado con malattie
cardiovascolari, aumenta la probabilità
di essere colpiti.
* Fattori Modificabili:
Ipertensione:
Quando la pressione arteriosa supera il
limite di sicurezza (140/90mmHg) provoca
un danno cronico diretto ai vasi
sanguigni.(vai alla
scheda "pressione")
Ipercolesterolemia:
Se il colesterolo totale presente nel
sangue è maggiore di 200mg/dl, si
deposita sulle pareti interne delle
arterie, favorendo la formazione di
placche aterosclerotiche.
Diabete:
Danneggia direttamente l'apparato
cardiovascolare compromettendo la
circolazione nei piccoli vasi e
accelerando l'arteriosclerosi.
Sovrappeso
e obesità: Avere un
indice di massa corporea superiore a 25Kg(sovrappeso)
o a 30Kg (obesità) fa aumentare il
rischio cardiovascolare.
Fumo:
La nicotina aumenta da 3 a 9 volte il
rischio di mortalità cardiovascolare.
Sedentarietà:
Fare sport ridurre del 25% il rischio
trombotico.
Stress:
Favorisce l'ipertensione, le aritmie e
gli squilibri metabolici.(vai alla
scheda "Stress")
s COME
NASCE UN TROMBO:
La
coagulazione del sangue è un processo
estrematamente complesso a cui partecipano molti
fattori, ma che vede come protagoniste centrali
"le piastrine". Sono queste infatti che,
quando giungono a contatto di una lesione insieme
ad altri fattori presenti nel plasma, si
accumulano sulle pareti del vaso e aderiscono le
une alle altre per riparare il danno. In questa
situazione le piastrine rilasciano anche
messaggeri chimici che inducono l'organismo a
produrre la trombina. Questo enzima a sua volta
utilizza la proteina fibrinogeno per tessere sul
posto lunghe molecole di fibrina. In una simile
ragnatela di proteine restano imprigionati
globuli rossi e bianchi e altre piastrine accorse
per rendere più compatto e resistente il coagulo.
Fin
qui tutto bene.
Le
piastrine però possono mettere in moto questo
meccanismo non solo di fronte a una ferita, ma
anche quando incontrano una superficie irregolare.
E' per questo che le placche aterosclerotiche e
le microlesioni delle pareti interne delle
arterie provocate dall'ipertensione o dal diabete
favoriscono la formazione di trombi. Anche il
rallentamento del flusso sanguignio può mettere
in allarme le piastrine, rischiando di innescare
la loro attività. Nelle persone che soffrono di
valvulopatie (difetti nella conformazione delle
valvole cardiache), il sangue scorre in modo
vorticoso in alcuni punti e ristagna in altri,
ciò comporta un aumento del rischio di
formazione di trombi.
s LE MALATTIE
CARDIOVASCOLARI:
Facendo
clic sul nome della
malattia puoi visualizzare la sua scheda.
* Le principali
malattie cardiovascolari sono:

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