* DEFINIZIONE:
Con il
termine arteriosclerosi si intende un
generico indurimento e perdita di elasticità
delle pareti delle arterie.
L'aterosclerosi è una forma
particolare di arteriosclerosi, che consiste nella
formazione sulle pareti delle arterie di placche,
dette ateromi o placche
aterosclerotiche.
Queste
placche vanno incontro a una lenta evoluzione: In
un primo momento sono costituite solamente da
lipidi, tra cui il colesterolo. Poi, con il tempo
le placche diventano sempre più grandi e
sviluppano una loro "struttura di sostegno",
composta da sostanze fibrose e cellule
connettivali, da ultimo calcificano e degenerano
andando incontro a necrosi.
*
CAUSE
E FATTORI A RISCHIO:
L'aterosclerosi
inizia a manifestarsi fin dalla giovane età tra
i 20 e i 30 anni.
L'aterosclerosi
è una malattia subdola: si sviluppa nel corso
dei decenni in silenzio, senza dare alcun sintomo.
Purtroppo quando compaiono i primi sintomi, tra i
40 e i 60 anni, la situazione delle arterie è
già compromessa e il rischio di cadere vittima
delle complicanze, che spesso portano alla morte,
diventa altissimo: ictus crebrale e infarto di
miocardio sono le più gravi.
Le cause dell'aterosclerosi
ancora oggi non sono note.
Sicuramente
esistono soggetti predisposti geneticamente allo
sviluppo della malattia, come coloro che
presentano dislipidemie
congenite o ereditarie, o i soggetti con
ipercoagulabilità ematica. Queste forme
ereditarie, sebbene piuttosto frequenti, sono
responsabili solo di una minoranza dei casi.
Esitono poi
fattori non modificabili, come l'età, il sesso e la razza.
Infatti,
salvo rari casi, l'aterosclerosi ,o meglio, le
sue complicanze, colpisce i soggetti in età
avanzata, e soprattutto gli uomini, poiché gli
ormoni femminili proteggono le donne, in parte da
questa malattia, almeno fino alla menopausa. I
neri sono meno colpiti rispetto ai bianchi.
Indubbiamente
le cause modificabili, e cioè lo stile
di vita, siano quelle che
più influiscono sullo sviluppo della malattia e
la comparsa delle complicanze. Non a caso, l'aterosclerosi
è considerata la malattia
del
benessere per antonomasia.
E' la prima
causa di morte in quasi tutti i paesi
industrializzati.
Come abbiamo
già detto le cause modificabili sono quelle
legate allo stile di vita tali cause sono:
- colesterolo
e trigliceridi alti l'alimentazione
influisce notevolmente su questi valori;
- fumo che
indurisce la parete delle arterie
- ipertensione che
sollecita i vasi sanguigni in modo
anomalo
- diabete
Da notare
come i soggetti obesi siano
tremendamente a rischio, poiché spesso sono
contemporaneamente ipertesi, diabetici e hanno il
colesterolo e trigliceridi alti.
*
LE
CURE DELL'ATEROSCLEROSI:
L'aterosclerosi
diventa un problema quando le placche ostruiscono
un vaso sanguigno, determinando la
necrosi per mancanza di ossigenazione dei tessuti
a valle dell'ostruzione.
Questo accade
quando:
- La placca
si lacera e inizia a
sanguinare, determinando una reazione
simile a quella che avviene davanti a una
ferita. Il sangue coagula, determinando
un'improvviso ingrossamento della placca
che ostruisce completamente il vaso.
- Si stacca
una porzione di placca, che viene
trasportata lungo le arterie finché non
trova un vaso di dimensioni troppo
piccole, e lo occlude.
- Se l'occlusione
avviene in una arteria del braccio o
della gamba, si andrà incontro a una
perdita di funzionalità dell'arto
colpito.
- Come
spesso accade, se riguarda le arterie
coronarie o quelle
del cervello i danni sono
molto più seri.
* L'aterosclerosi si
cura chirurgicamente quando la dimensione delle
placche, o il loro stato, determinano un rischio
molto alto di incorrere in patologie mortali come
ictus e infarto, oppure quando si è già
verificata una di queste patologie e c'è il
rischio di recidive.
L'intervento
è atto al ripristino del lume del vaso occluso,
riportando la portata sanguigna a livelli di
sicurezza.
I più
praticati sono:
- angioplastica: l'ateroma
viene appiattito gonfiando un palloncino
all'interno del vaso, e applicando una
molla o una rete che mantenga aperto il
vaso stesso e impedisca il distacco di
parti dell'ateroma.
- bypass: il tratto di
arteria ostruito viene bypassato
utilizzando una vena prelevata dal
paziente.
- l'endoarteriectomia: prevede la
rimozione per via chirurgica dell'ateroma.
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