|
iscriviti
DANANEWS
la newsletter di danas.it
Registrati GRATIS al
servizio




|
.

|
Anoressia
|
- Di
che cosa si tratta ?
- Come
capire l'anoressia ?
|
|
.
| 8 Di che cosa
si tratta ? Si può dire che
esistono tante forme di anoressia quante sono le
pazienti. Secondo il DSM IV, il manuale
Diagnostico e Statistico per i disturbi mentali,
riconosciuto a livello internazionale per la
classificazione delle malattie mentali, si
possono individuare dei criteri comuni essenziali
per poter asserire che si tratta di anoressia
nervosa.
.
Rifiuto
di mantenere un peso normale generalmente
al di sotto dell'85% rispetto a quello
previsto in rapporto all'altezza e all'età.
È importante sottolineare che il peso
viene mantenuto al di sotto di quello
normale in modo volontario e con notevoli
sforzi da parte del soggetto. Nel caso in
cui il peso sia inferiore a quello atteso
per altri motivi, come nel caso di
patologie organiche, non viene
soddisfatto tale criterio.
Intensa
paura di aumentare il peso e di perdere
il controllo, anche se si è al di sotto
dei valori normali, a tal punto che anche
un aumento di pochi etti può provocare
profondo disagio e angoscia.
Non
viene ammessa nessuna preoccupazione per
il sottopeso. La forma del corpo, la
distribuzione del grasso diventano la
fonte primaria del loro stato di
inquietudine, sino al punto che tutta l'esistenza
e il comportamento del soggetto ne
vengono pesantemente influenzati. Per cui
l'umore, l'autostima dipendono
direttamente dal peso.
Assenza
di almeno 3 cicli mestruali consecutivi (amonorrea)
dovuti fisiologicamente al sottopeso. Una
ragazza per essere predisposta a
procreare deve avere una certa
percentuale di grasso idoneo per
affrontare una eventuale gravidanza; ecco
perché in condizioni di sottopeso
avviene il blocco del ciclo mestruale e
quindi l'inabilità fisiologica a
procreare.
L'anoressia
può dunque essere vista come una lotta
quotidiana tra un bisogno fisiologico essenziale
di nutrimento e un desiderio psicologico di
magrezza estrema per affermare se stesse.
Attorno
a questo scontro ruota tutto il comportamento
della paziente: da quando si
sveglia alla mattina, per tutto il giorno e anche
di notte ha fame, una fame
che si fa sempre più intensa e irresistibile
quanto più la ragazza si presenta emaciata.
La
risposta a questo forte bisogno naturale - che si
manifesta con continui pensieri al cibo e sogni a
occhi aperti di dolciumi - deve essere
altrettanto forte, eseguita con ossessività e
dovizia di particolari, altrimenti la fame può
avere il sopravvento.
8 Come capire l'anoressia
?
I
comportamenti che presenta chi decide di ridurre
la propria alimentazione ad un livello "restrittivo"
sono i seguenti:
.
- Per
combattere la fame durante i "pasti"
(ridotti in realtà a modesti spuntini)
mangia il più lentamente possibile,
interrompe i pasti non appena sente un
senso di gonfiore anche minimo, o li
consuma nello stesso orario, nello stesso
posto e possibilmente da sola.
- A
volte anche la disposizione dei bicchieri
e della posateria deve avere un preciso
ordine, per evitare di perdere il
controllo e di mangiare più di quanto
stabilito in partenza.
- Per
combattere la fame tra un pasto e l'altro
assume bevande molto calde che in effetti
calmano un po' la fame. Anche l'uso di
spezie può servire allo scopo.
- Mette
in atto quella che si chiama "alimentazione
vicaria", cioè sviluppa il
desiderio di veder mangiare gli altri.
Forte è quindi la voglia che i genitori,
i fratelli mangino magari proprio ciò
che lei si è proibita.
- È
frequente inoltre che tali pazienti
collezionino ricette di cucina o
preparino da mangiare agli altri. Tutto
ciò provoca loro piacere e sollievo.
- Nei
momenti in cui la fame si fa più intensa
compie delle vere e proprie "abbuffate
virtuali", vale a dire immagina di
mangiare grandi quantità di cibo, magari
osservando per ore la vetrina di un
negozio alimentare o guardando i cibi
disegnati sulle ricette di cucina. I
sogni tipici di un'anoressica riguardano
sostanzialmente il cibo.
- Per
superare il senso di colpa per aver
mangiato, conta minuziosamente le calorie
ingerite o che avrebbe dovuto ingerire.Subito
dopo i pasti intraprende una frenetica
attività fisica (corre, cammina, balla)
col preciso intento di smaltire quanto
ingerito. Ciò fa diminuire enormemente
il senso di colpa derivato dall'aver
ingoiato quantità ritenute sempre troppo
esagerate.
- Se
ritiene di aver mangiato troppo ricorre a
mezzi di compenso come sputare il cibo,
indursi il vomito, usare lassativi e
diuretici in quantità.
- Per
evitare di aumentare di qualche chilo...
meglio dire etto, attua un autentico
controllo sul proprio corpo e sulle
proprie forme. Si guarda spesso allo
specchio, si prova vestiti della taglia
desiderata, controlla continuamente il
proprio peso sulla bilancia, si tocca il
corpo per sentire le ossa (segno che le
cose "stanno andando bene").
- Per
evitare le critiche e la disapprovazione
dei familiari tende a nascondere il più
possibile il proprio comportamento. È
questa un'ulteriore lotta in quanto i
genitori, prima o dopo insospettiti dall'atteggiamento
della figlia, inizieranno a spiarla e
controllarla in ogni movimento. Lei usa
quindi per lo più vestiti larghi, con l'intento
di nascondere la propria condizione
fisica, racconta molte bugie su quanto ha
mangiato e su quanto pesa. Nasconderà e
getterà via il cibo anziché mangiarlo.
- Per
evitare le critiche e la disapprovazione
di amici e parenti evita il più
possibile i contatti sociali, sia per non
dover mangiare con loro (sarebbe "costretta"
a mangiare di più) sia per eludere le
considerazioni sul suo aspetto.
- Infine
la grande fonte di soddisfazione di ogni
ragazza anoressica è mantenere il
proprio peso o calare un po' ogni giorno.
Se qualcosa va bene, se ottiene un
successo, se riceve un complimento, tutto
viene attribuito al suo corpo magro. L'umore
pertanto è direttamente proporzionale al
peso e al controllo sul corpo.
Diversamente diventa triste e ipercritica
e si considera un fallimento se aumenta
di un etto.
- La
sua autostima e il valore come persona
dipendono quindi esclusivamente dal suo
corpo.
|
FTORNA a "disordini
alimentari"
FTORNA A "MEDICINA
& SOCIETA'"
FVEDI "CRESCITA E
ADOLESCENZA"
8
FTORNA ALLA HOME PAGE

©
Copyright 2006 danas.it - All right reserved
|