| Anche
i nostri amici a quattro zampe si ammalano e
quindi è indispensabile seguire il calendario
delle vacinazioni e
tenerli curati in modo che il nostro inseparabile
amico sia sempre in ... ottima
salute!
FIDO ha la
tosse:
La tosse è
un riflesso di difesa dell'organismo che funge da
sistema di protezione delle prime vie aeree. La
tosse che si accentua durante uno sforzo, o per
uno stato d'eccitazione, è solitamente
conseguente a un'infiammazione o a un processo
irritativo a carico della laringe, trachea o
bronchi. La tosse può essere produttiva, cioè
grassa, quando c'é produzione di muco o altri
secreti fluidi, oppure può essere secca, senza,
cioè, presenza d'espettorato. Una tosse notturna
è associata agli stadi precoci d'insufficienza
cardiaca congestiva del cuore o di un collasso
tracheale.
Possibili
cause:
Le cause
possono essere diverse, quindi è meglio
procedere con cautela, fare gli esami detagliati
per individuare la natura della malattia e
somministrare le terapie più efficaci.
La
frequenza e le carateristiche della tosse sono
tipiche della patologia che ne è all'origine,
quando un'animale presenta la tosse bisogna
capire qual è la causa originaria, innanzitutto,
si deve capire se sono compromesse le prime vie
respiratorie o quelle più profonde, oppure se è
un sintomo di patologie di altri organi o
apparati (cardiopatie, iperadrenocorticismo,
esofagiti, ecc).
Tra le
possibili cause della tosse è da considerare che
si può trattare di processi irritativi per
sostanze o corpi estranei inalati, di processi
infiammatori (sinusiti, laringiti, tonsilliti),
processi infettivi di natura virale, batterica o
parassitaria (bronchite, pulmonite), allergie o
neoplasie (tumori). Anche un'ipertensione
polmonare, come in corso di filariosi cardio-polmonare,
tromboembolismo, insufficienza cardiaca, può
manifestarsi inizialmente con la tosse.
Indagini:
Essendo la
tosse il risultato di un'ampia gamma di patologie,
per individuare la sua natura bisogna fare delle
indagini approfondite.
Sono d'ausilio:
esami
del sangue.
esame
radiografico del naso, seni, trachea e
basse vie respiratorie.
ecografia
del torace.
esame
endoscopico (corpi estranei, masse
tumorali)
Se la tosse
è grassa si soministrano farmaci mucolitici, con
molta cautela nei soggetti in cui si sospetta un'infezione
delle vie respiratorie o una cardiopatia.
La terapia:
Inizialmente
la terapia è sintomatica, i corticosteroidi
devono essere evitati, a meno che, in assenza di
processi patologici di tipo infettivo,
parassitario o cardiaco, la causa della tosse sia
individuata definitivamente in una forma
allergica. L'utilizzo di un antibiotico ad ampio
spettro può essere utile se si sospetta un
processo settico, corregendolo poi in base ai
risultati dell'esame bateriologico e dell'antibiograma.
In presenza di tosse è in ogni caso sempre
consigliato non intraprendere terapie senza
consultare il veterinario, perché la
soministrazione prolungata e indiscriminata di
farmaci sedativi o sintomatici per la tosse
possono celare segni di malattie molto più gravi,
esponendo, così, l'animale al rischio di
complicanze serie.
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DIROFILARIA
IMMITIS (filariosi) La filariosi
è
una malattia sostenuta da una parassita (Dirofilaria
immitis) che altro non è che un verme.
Il
suo ciclo vitale si svolge in parte nel
suo vettore, la
zanzara,
che pungendo il cane, ingeriscono le
microfilarie che al loro interno si
trasformano poi in larve infestanti.
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Con la
puntura delle zanzare, queste entrano nel cane,
diventano adulte e si localizzano nel cuore e nei
polmoni dell'animale.
Quando sono
presenti pochi parassiti, questi vivono nelle
arterie polmonari caudali, non appena aumenta la
carica parassitaria, alcuni migrano verso il
cuore (atrio destro), fino ad arrivare, nei casi
gravi, alla vena cava caudale.
Tosse e
respiro affannoso:
I sintomi
della
filariosi possono
andare dalla semplice presenza di tosse a un
respiro affannoso e rantoli con la comparsa di
una minore resistenza allo sforzo fisico,
insufficienza cardiaca, svenimenti.
Le indagini
radiografiche del torace e le ecografie sono
utili per valutare i danni a carico dell'aparato
cardiopolmonare prima d'iniziare la terapia.
Il
trattamanto della filariosi deve
essere volto a debellare i vermi adulti, in una
prima fase, e a eliminare le microfilarie in una
seconda fase.
In casi
rari, può verificarsi la cisiddetta sindrome
della vena caudale. In questo
caso si crea una vera e propria ostruzione del
flusso venoso, provocata da un elevato numero di
parassiti. L'unico trattamento possibile è l'intervento
chirurgico per via transvenosa.
Prevenzione:
Se non
curata, la filaria
è una
malattia molto grave e mortale. Per fortuna,
esiste una prevenzione che deve essere fatta una
volta all'anno nel periodo primaverile-estivo (marzo-novembre)
o anche per tutto l'anno, in quei posti dove sono
sempre presenti le zanzare.
La
prevenzione è effettuata con farmaci in grado di
uccidere le larve di terza generazione come ivermectina,
mibelmicina, ossima, moxidectina.
Questi principi attivi sono soministrati sotto
forma di compresse o di tavolette masticabili da
fare assumere una volta al mese nel periodo
indicato.
Selemectin
è somministrata, invece, per via topica (assorbimento
transcutaneo) . La moxidectina
esiste anche in forma iniettabile, formulata in
modo da fornire una protezione annuale con una
singola iniezione.
Anche l'ivermectina
può essere somministrata in forma inietabile, ma
deve essere ripetuta una volta al mese.
Trattamento:
Per evitare
possibili complicazioni, prima e dopo la terapia
il cane deve ricevere un trattamento adeguato,
con farmaci antitrombotici (eparina calcica) e
corticosteroidi. Fondamentale è poi il riposo
forzato, anche in gabbia, se necessario.
Dopo circa
sei settimane dalla terapia adulticida si può
effettuare quella microfiliaricida (invermectina,
moxidectina, mibelmicina ossima, selemectin).
Vedi anche
>> Le
malattie più comuni dei cani
>>
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