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I

C O R A L L I

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La barriera corallina è una società tra un POLIPO e un'ALGA que ora si stà sciogliendo... I CORALLI modificano i fondali, fanno nascere nuove isole, proprio come fanno i vulcani.

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Sembrano piante e invece sono animali. Non sono più grandi di un centimetro,ma quando si mettono insieme creano enormi colonie che snodano per migliaia di chilometri,intorno alle isole e continenti.

In realtà sono dei polipi(da non confondere con i polpi che sono cefalopodi) e sono parenti di meduse e anemoni di mare. Fanno parte cioè di quel tipo di organismi gelatinosi che possono sopravvivere solo nell'acqua.

Eppure,se si toccano,i coralli sono duri come la pietra, e infatti si possono intagliare ed elaborare proprio per farne collane,bracciali, ecc.

Ma, non continuerò a parlare di cosa sono o meno i coralli se non del grido d'allarme che c'è, rispetto a questo ambiente straordinario che purtroppo è in pericolo, le barriere coralline si stanno ammalando!.

* Le raggioni della loro malattia:

In mare

I coralli vivono in simbiosi con alghe microscopiche, Le "ZOOXANTELLE", queste alghe si mescolano alle cellule che compongono i tessuti dei coralli, amalgamandosi e colorandosi cosi avviene la colorazione dei coralli che altrimenti sarebbero trasparenti; restano comunque separati tra loro ma in un intercambio vitale que nel insieme rendono di più, al punto che, ci sono circa 5 milioni di "Zooxantelle" per ogni centimetro quadro di corallo.

Le alghe, tramite la fotosintesi, trasformano l'anidride carbonica emesa dai polipi in osigeno e composti organici, e a loro volta nutrono i coralli, fin qui potrebbe trattarsi di uno dei tanti casi di mutuo soccorso, non certo rari nel mondo naturale, ma le alghe fanno di più.

I polipi del corallo sono infatti degli invertebrati, il che significa che non hanno lo scheletro , ma con l'aiuto delle alghe però riescono a fabbricarsi un surrogato altretanto robusto.

Le alghe impiegano come materia prima, l'anidride carbonica,un composto acido, di conseguenza l'acqua diventa più basica, una condizione che provoca la precipitazione del "carbonato di calcio", ed è proprio questo composto che crea una solida armatura intorno al corallo. Tale armatura è "eterna".

La maggior parte delle barriere coralline ha tra 5 mila e 10 mila anni di eta. I singoli individui muoiono, il calcare resta e forma colossali impalcature che a loro volta vengono colonizzate da altri coralli. La competizione è intensa, e ciascun polipo per vincere la gara utilizza due strategie riproduttive:

l'unione regolare di maschio e femmina, e la gemmazione, che consiste nell'emissione di centinaia di piccoli polipi da un unico individuo.

Le barriere coralline sono sparse intorno al globo in una fascia che si estende dal Tropico del Cancro al Tropico del Capricorno, ma si stanno riducendo sempre di più. E' non solo perche i coralli vengono pescati per creare gioielli; intere fette di barriera stanno perdendo il loro colore.

Il fenomeno è stato notato già negli anni Ottanta e continui studi affermano che il colore dei corallo si sbiadisce sempre di più, o meglio stanno tornando ad essere trasparenti perchè le alghe li abbandonano.

Le cause?, sono più di una, i coralli non sono tutti uguali e sono sensibili in modo diverso a ciò che disturba l'ambiente in cui vivono. Ci sono dei corali morbidi che ondeggiano e sembrano vegetali, e ci sono invece quelli rigidi (corallo rosso) che vive nel Mediterraneo che anche se non è dotato da un vero scheletro è comunque molto robusto e adattabile.

Le barriere coralline vengono formate, dai coralli "duri" come i madreporari, che si sviluppano solo nei mari tropicali, dove l'acqua è limpida e la sua temperatura è tra i 20 e 29°; dove scogli e fondali sono rocciosi e poco profondi sui quali possono appoggiarsi.

Lo sbiancamento può essere dovuto:

  • all'inalzamento della temperatura del mare,
  • ai raggi ultravioletti che sono filtrati in misura minore dall'ozono,
  • l'acqua in molti punti è diventata più torbida a causa dei disboscamenti a monte.

E per concludere, neppure l'esatto meccanismo che provoca lo sbiancamento è noto: si sa solo che quando il corallo è indebolito, le alghe preferiscono allontanarsi provocando allo stesso tempo un desiquilibrio di una delle più riuscite società del mondo naturale.

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