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Chi è
Tossicodipendente ?
Un genitore,
un medico, un giudice o un poliziotto daranno
ognuno una definizione diversa di
tossicodipendente. Per gli uni, la
tossicodipendenza presuppone il consumo regolare
di una sostanza che produce dipendenza fisica e
psichica. Per gli altri, si riassume nell'uso di
sostanze vietate dalla legge. Gli adolescenti
tendono a distinguere il tossicodipendente
schiavo dell'eroina dal consumatore occasionale,
che fuma hashish come altri bevono un bicchiere
di whisky. Per quanto fondata questa distinzione
è pericolosa, giacchè tutti i tossicodipendenti
hanno iniziato con l'essere consumatore
occasionale, anche se l'escalation alla fine ha
interessato soltanto una piccola parte dei
fruitori di droghe leggere, forse perchè gli
effetti spiacevoli delle prime esperienze ne
hanno scoraggiati molti.
Chi
diventa tossicodipendente ?
A quasi
tutti gli adolescenti è stata prima o poi
offerta della droga, e più di uno su quattro
ammette di averne occasionalmente consumata. L'uso
delle droghe è visto come un rito iniziatico, il
superamento dell'infanzia e l'appartenenza a un
gruppo. Vi sono ambienti giovanili e occasioni in
cui sembra impossibile integrarsi se si rifiuta
la droga. Il gusto dell'illegalità aumenta poi
il fascino del rituale.
Perchè
alcuni resistono mentre altri, a volte nella
stessa famiglia, diventano tossicodipendenti?.
Non esiste un'unica risposta ma un insieme di
fattori, tra i quali:
una
predisposizione individuale, forse
genetica, come si è recentemente
scoperto per l'alcol.
una
fragilità affettiva e psichica.
un'intolleranza
alla frustrazione, il bisogno costante di
un'immediata soddisfazione dei desideri.
l'assenza
di stimoli, di prospettive, una visione
del futuro senza luce e calore.
l'assunzione
ripetuta di cocaina o di eroina che a
volte creano dipendenza nel giro di pochi
giorni.
Disoccupazione,
difficoltà economiche e problemi familiari non
sono sufficenti a spiegare una tossicodipendenza,
ma ne aumentano la predisposizione.
Il
percorso di un tossicodipendente
La
dipendenza dalla droga non è vista come un
suicidio o una fuga, ma come una passione amorosa,
ossessiva, assoluta, che occupa tutto lo spirito
ed elimina il resto. La droga diviene a un tempo
il padre e la madre, l'amante e la sposa, l'unica
compagnia e l'unica occupazione, l'immagine della
vita. I segni di questa passione nascente possono
attirare l'attenzione dei genitori: cambiamento
di comportamento, di vocabolario, di amici e di
interessi, interruzione della comunicazione, calo
del rendimento scolastico o sportivo. Poi arriva
la dipendenza, dove nulla sembra poter modificare
le attitudini e la volontà di drogarsi. Il
continuo bisogno di denaro porta a piccoli furti
in casa e infine alla delinquenza. Alle
interruzioni, per ricovero o detenzione, seguono
le immancabili ricadute finchè un giorno un
incidente, una malattia, l'AIDS o un overdose
mettono fine a una vita di sofferenza. A volte,
nel fondo dell'anima si accende una scintilla, un
soffio di voglia di vivere sfuggendo alla droga,
è a questo punto, che tutti devono essere
disposti a tendere una mano genitori, parenti,
medici, e in fine sarà un amore corrisposto, un
bambino, un progetto professionale o sociale a
occupare lentamente il posto dalla droga.
Alcuni
punti su cui riflettere
.
Il
bisogno di soddisfazione immediata e l'intoleranza
alle frustrazioni sono due aspetti
costanti della personalità del
tossicomane, riconoscibili assai prima
della caduta.
Una
passione sportiva, culturale, artistica,
amorosa lascia poco spazio alla droga.
La
tossicodipendanza è una malattia
particolare di cui tutti sono vittime,
tranne gli spacciatori.
Attenzione
alle associazioni e alle persone animate
da buona volontà ma incompetenti, che
aggravano le difficoltà credendo di
aiutare a risolvere.
.
Essere
genitori di un tossicodipendente
Scoprire
che il proprio figlio si droga può scatenare
reazioni diverse. Alcuni respingono l'adolescente
e lo rinnegano, altri accettano la cosa e
preferiscono cercare di aiutarlo. La maggior
parte dei genitori è assalita da interrogativi
di cui cerca le risposte nei libri, nei giornali
o rivolgendosi a un medico. Il giovane
tossicodipendente rompe moralmente con la propria
famiglia perchè la sua nuova famiglia e quella
della droga. Essere genitori di un
tossicodipendente significa sopportare questo
rifiuto con l'ausilio di strutture specializzate
che li aiutino ad assumersi la propria parte
responsabilità senza inutili sensi di colpa.
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