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LE DISCIPLINE
E bene precisare che
lo sport completo per eccellenza non esiste, in
quanto troppo grande è la varietà degli aspetti
che partecipano alla formazione fisica di un
organismo in crescita.
Indirizzare un bambino
verso uno sport piuttosto che verso altri implica
comunque che alcuni aspetti del suo sviluppo
saranno più o meno trascurati.
Praticare uno sport,
ad esempio, che impegna soprattutto gli arti
superiori può non sollecitare in maniera
sufficente quelli inferiori, cosi come praticarne
un altro in cui si ripete continuamente un solo
gesto limitato ad un settore corporeo non stimola
adeguatamente lo sviluppo coordinativo globale.
La soluzione ?... se
vostro figlio sceglie uno sport è bene
assecondarlo, ma allo stesso tempo possibilmente
compensare con altre attività che insieme
mettano al lavoro tutto l'organismo per
assicurare uno sviluppo armonioso ed equilibrato.
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Atletica leggera:
Sport composto,
nelle prime fasce di età, da prove
multiple di varia tipologia, costituisce
uno stimolo coordinativo per abilità
naturali solo nelle primissime fasi,
trasformandosi poi in discipline cicliche.
Buono l'impiego
cardiovascolare ma insufficiente il ruolo
degli arti superiori.
Particolari
sono la componente di sfida contro il
tempo, e quindi con se stessi, e la non
frequente possibilità di fare attività
all'aria aperta.
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Basket:
Gioco di
squadra di semplice apprendimento ha una
buona componente cardiovascolare ed
impegna anche la parte superiore del
corpo per la gestione della palla, a
volte sovradimensionata anche nella
versione mini.
I tendini
delle ginocchia possono essere sofferenti
in soggetti predisposti.
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Ciclismo:
Sport ciclico
per eccellenza, privo di aspetti
coordinativi e basato essenzialmente sull'impegno
metabolico - cardiovascolare, educa a
sopportare fatica.
Assente
qualsiasi effetto, se non eventualmente
in senso negativo, sugli arti superiori e
sul cingolo scapolo-omerale.
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Calcio:
Di grande
attrazione per i maschi obbliga come
tutti i giochi di squadra, a collaborare
con gli altri.
Di tipo
situazionale, non è mai noioso e impegna
molto gli arti inferiori e l'apparato
cardiovascolare, ma trascura
completamente le braccia e le spalle.
Facendo
percorrere lunghi tratti di passo (all'aria
aperta) contribuisce a costruire una
discreta postura, attraverso l'istintiva
ricerca durante il cammino prolungato
dell'assetto più economico per la
colonna, che è quello con le curve
corrette e ridotte al minimo.
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Judo:
In quanto
sport di combattimento, viene stimolata
molto l'adattabilità delle risposte
motorie che vengono acquisite con un buon
lavoro coordinativo.
L'impegno di
forza muscolare, notevole di tutto il
corpo, è probabilmente superiore a tutti
gli altri sport a livello del cingolo
scapolo-omerale e delle braccia.
Il continuo
contatto corpo-a-corpo implica importanti
effetti psicologici.
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Danza e ginnastica:
Da iniziare
nelle prime fasce d'età e ottime per l'educazione
posturale sono spesso insufficenti dal
punto di vista dell'impegno metabolico-cardiovescolare.
Sport tra i
più individualizzanti, non facilitano la
collaborazione.
Il forte
lavoro coordinativo, anche a livello
della parte superiore del corpo, nelle
ginnastiche si accompagna all'impegno
muscolare.
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Karate:
Di
straordinario impegno coordinativo di
tutto il corpo, attraverso l'imitazione
di un modello (maestro), e di grandissima
situazionalità (al pari di tutti gli
sport di combattimento), svolto in
maniera sportiva presenta anche un
discreto impegno cardiovascolare.
Da
sottolineare i risvolti psicologici
positivi, del confronto nel combattimento
e del controllo del proprio corpo, su
determinate problematiche caratteriali.
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Nuoto:
Disciplina per
l'apprendimento precoce di un'abilità
indispensabile nel patrimonio motorio, di
grande dispendio energetico è ancora
spesso consigliato come sport più "completo".
In realtà
presenta un forte sbilanciamento a favore
dell'impegno del cingolo scapolo-omerale
e degli arti superiori, rispetto a quelli
inferiori, in particolare rispetto ai
piedi.
Inoltre, non
può svolgere, contrariamente all'opinione
comune, alcuna funzione educativa o, meno
che mai, correttive, sul corretto
sviluppo della muscolatura della colonna
vertebrale.
Questa sua
carenza è dovuta al fatto che, siccome
durante il nuoto il corpo è in
orizontale e, per di più, immerso nell'acqua
da cui è parzialmente sostenuto, la
muscolatura para-vertebrale, che agisce
per mantenere le curvature fisiologiche
della colonna, non si confronta con il
suo principale stimolo equilibratore e di
simetria del tono, la gravità.
Di tipo
ciclico, una volta apprese le tecniche
non sviluppa più l'aspetto coordinativo.
Molto
impegnativo e con scarse componenti
ludiche, insegna a sopportare la fatica
stando soli con se stessi.
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Pallamano:Ancora
poco diffuso per le prime fasce di età
in Italia, permette uno sviluppo giocoso
sufficentemente armonico di molte
caratteristiche fisiche e motorie.
Se
non ben controlato può determinare una
lateralizzazione estrema per il suo
impiego fortemente preponderante del
braccio dominante.
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Scherma:Basato
sulla rapidità dell'azione e dell'adeguamento
della risposta, ha tutte le
caratteristiche di uno sport di
combattimento, pur senza alcun contatto
traumatico.
Non
impiega sufficentemente l'apparato
cardiovascolare privilegiando l'abilità
e la coordinazione fine.
La
posizione e le azioni decisamente
asimetriche vanno controbilanciate per
evitare l'insorgere di qualche problema.
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Pallavolo:Preferito
in genere dalle ragazze, anche per la
mancanza di contatto fisico, nom ha
grande diffusione tra le primissime fasce
di età.
Gioco
(di squadra) quindi situazionale, ha una
scarsa componente metabolica-cardiovascolare.
Può
spesso, nella fase del maggior
accrescimento puberale- staturale in
soggetti predisposti, favorisce l'insorgenza
di fastidi alla zona di transizione
tendine-osso delle ginocchia.
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TennisGioco
fortemente individuale impegna sia l'aspetto
coordinativo che metabolico e svolto con
metodi corretti, contrariamente a quanto
si pensa, non presenta asimmetrie
maggiori (eventualmente solo a favore
dell'arto superiore dominante) che in
tanti altri sport (in cui invece può
essere coinvolta anche la colonna).
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